Lo ius sanguinis non si tocca: gli italiani all’estero restano tali a prescindere dalla generazione alla quale appartengono.

Nel merito del dibattito per decidere su questo tema, il Sen. Ricardo Merlo, Sottosegretario agli Esteri con delega per gli italiani nel mondo, ha assunto una una posizione politica decisa e precisa, ricordando che per il MAIE la difesa dello ius sanguinis é un principio che fa parte dei suoi valori.

Ultimamente alcune forze politiche hanno cominciato una critica su questo argomento per cercare di far credere alle persone ingenue che il nostro movimiento, facendo parte dell’attuale Governo, si stava allineando sulle posizioni del Partito Democratico. Ora invece devono prendere atto della posizione ferma e risoluta con cui il Sen. Merlo ha ufficialmente dichiarato che lo ius sanguinis non si tocca e se in Parlamento dovesse arrivare una proposta contraria a tale principio, il MAIE voterá contro, indipendentemente delle conseguenze politiche. Lo ius sanguinis fa parte del DNA del nostro movimento. Posizione dura e chiara.

Ritengo sia un errore madornale proporre la limitazione del “diritto di sangue”. Chi lo fa, evidentemente non conosce la realta’ dei fatti. Limitare drasticamente lo ius sanguinis significa creare un danno incalcolabile a livello economico e culturale per il nostro paese. Il riconoscimento dello jus sanguinis non solo e’ sostenibile ma genera ingenti profitti per l’economia italiana.

Il Sen. Merlo apre eventualmente ad una riconciliazione politica a determinate condizioni. Una su tutte: il principio secondo il quale la cittadinanza deve essere considerata una conquista e non un regalo.

L’immigrazione regolare puó rappresentare una risorsa per l’Italia, ma quella irregolare va controllata nel modo giusto ed in maniera seria. BASTA con gli sbarchi di centinaia di clandestini extracomunitari sulle nostre coste. Chi arriva senza regolare permesso va rimandato a casa. Sappiamo quanto gli italiani siano fieri della loro identitá e quanto siano stanchi, invece, di sentirsi molto spesso stranieri nel prorio Paese. Su queste opinioni di carattere politico possiamo evidenziare che non é una questione né di destra e né di sinistra; e’ solamente una questione di buon senso.

Grazie alla posizione politica, ben chiara, assunta dal Sottosegretario agli Esteri, Sen. Ricardo Merlo, gli italiani all’estero possono essere fieri di una rappresentanza politica che su tutti i temi che li coinvolgono, lo vedono presente.

Ribadisco con forza che i nostri connazionali all’estero devono rafforzare il MAIE, il quale é la sola forza politica che li difende con i fatti e non con le parole.

Entriamo ormai in una fase che prefigura importanti appuntamenti politici: la elezioni dei COMITES e le eventuali elezioni politiche. Il MAIE attento alle varie problematiche, si troverá preparato per affrontare questi importanti appuntamenti avendo creato una squadra coesa e seria di persone di persone preparate, capaci e credibili.

Da tempo siamo diventati un grande movimiento che sicuramente garantirá agli italiani nel mondo un sicuro sostegno per il loro futuro all’estero.

Sen. Giuseppe Visca – Coordinatore MAIE Provincia Santo Domingo (Rep. Dominicana).